Risk Parity

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Re: Risk Parity

Post by Admin on Fri May 25, 2018 2:51 pm

Io lo preferisco anche sull'equity ma de gustibus.... sulle commodity invece non ha senso se lo scopo e' quello di difendersi dall'inflazione.
Ho trovato anche il DB con valuta non coperta (quotato in USD).

Hai visto l'Ossiam? Mi sembra decisamente il migliore.

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Re: Risk Parity

Post by younggotti on Fri May 25, 2018 3:17 pm

Sì, ti ho risposto poco fa sulla mail.
Sembra anche me preferibile. Peccato sia un po' meno liquido del DB e che escluda i grains (hai capito perchè?)

Sull'hedging dell'equity la discussione è quasi filosofica, ma secondo me la globalizzazione attuale che fa sì che le società (specie le più grandi che rappresentano la quasi totalità degli indici) siano molto diversificate a livello geografico in termini di fonti di ricavi. Ad esempio, un investitore europeo che volesse comprare azioni Toyota, dovrebbe coprirsi dal rischio di cambio, considerato che una fetta importante del fatturato (e degli utili) di Toyota sono in valuta diversa dallo yen? Nel breve periodo i prezzi si possono discostare dai fondamentali, ma nel lungo no.

Questo rende la valuta di denominazione dell'azione un dato irrilevante, un po' come per gli ETF. Faresti la copertura valutaria (short USD long EUR) su un ETF sull'MSCI World, solo perchè magari è denominato in USD? Ovviamente no, perchè la valuta di denominazione è solo una convenzione e dentro ci sono società di tantissimi paesi e i relativi flussi di ricavo sono nelle valute più disparate.

Ad esempio nel caso dell'S&P500 il 50% dei ricavi arriva da fuori gli USA. Una copertura valutaria rischia quindi di aumentare l'esposizione valutaria, anzichè ridurla.

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Re: Risk Parity

Post by Admin on Thu May 31, 2018 5:30 pm

Io la vedo cosi sulle commodities:
La fluttuazione dei tassi di cambio nel breve e' un problema. Se un litro di succo d'arancia costa 1 dollaro in USA e 0.85 Euro nell'eurozona e l' fx si svaluta del 10% in 3 mesi per svariati altri motivi, una perdita del 10% perche' si e' unhedged e' antipatica da digerire...chiaramente funziona anche nell'altro senso e l'fx puo' essere un gain. Pero' il litro di succo d'arancia costera' sempre 0.85 euro nell'eurozona (e 1$ in america) quindi piu' che ottenere il commodity risk premium e/o difendermi dall'inflazione mi sono preso il richio cambio su un asset USA e basta. Il ragionamento e' lo stesso dei bond.
Pero' se si da importanza maggiore alla difesa dall'iperinflazione allora si'. Se investo hedged e la mia valuta di riferimento, l'euro, attraversa un periodo di alta inflazione che inevitabilmente porta al deprezzamento della valuta vs dollaro allora non sono protetto.

Per questo, come dicevo, forse la cosa che ha piu' senso e fare un po' e un po'. Non so come la pensi.

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