Factor Investing

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Re: Factor Investing

Post by younggotti on Tue Mar 20, 2018 8:22 am

Admin wrote:
Perché dici “che funzionasse SOLO lato short”? L hai scritto anche in precedenza e non ti seguo. Cosa di quello che ho scritto implica che funzioni solo lato short?
A scanso di equivoci long vs short intendo portafoglio long primi 3 decili e short ultimi 3.

Dobbiamo incontrarci di persona perchè scrivendo equivochiamo troppo Very Happy

Non mi riferivo a quello che hai scritto, ma era una considerazione generale. Se uscisse un paper che dice che l'altezza del CEO spiega i rendimenti dei titoli, traendo questa conclusione sulla base del differenziale tra top e worst deciles (1° vs 10, oppure 1-3 vs 8-10, cambia poco), ma poi analizzando i dati con maggior dettaglio si vede che i portafogli long non hanno excess return vs la media, mentre l'excess return negativo dei portafogli short è concentrato tra le small e micro caps, potremmo concludere che questo fattore - se mai esiste davvero - è impossibile da implementare perchè lo shorting, anche se fosse realizzabile, comporterebbe dei costi tali da annullare l'excess return atteso. Per questo motivo tutti i paper verificano sempre che i fattori funzionino sia sul lato long che su quello short: è sia un test di robustezza, sia una verifica della reale implementabilità.

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Re: Factor Investing

Post by Admin on Tue Mar 20, 2018 1:45 pm

Ok, scusami, ho capito, era un ragionamento per assurdo.

Ho letto poca roba sul tema e li ho visti sempre analizzati come long/short, tipo qui.

Cmq e' chiaro che devono funzionare da entrambi i lati.
Nella presentazione dell AQR Style Premia c'e' una pagina con l'elenco di tutte le loro ricerche in materia.


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Re: Factor Investing

Post by Admin on Tue Mar 20, 2018 5:20 pm

AQR Style Premia EUR vs BRock Style Advantage EUR vs BRock Style Advantage EUR Hdgd.

Nell'ultimo anno hanno avuto addirittura andamento opposto. L'AQR a differenza dei BR ha correlazione nulla sia con Equity sia col fratellino AQR Risk Parity.






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Re: Factor Investing

Post by younggotti on Wed Mar 21, 2018 8:51 am

0.3 di correlazione in effetti è poco per due prodotti che sembrano costruiti in modo molto simile.

Guardando bene qualche differenza comunque c'è:
- blackrock usa anche il time series momentum (trend following) che invece AQR non usa (immagino che non lo usino per evitare sovrapposizioni con il loro fondo managed futures), ma non credo che questo spieghi l'andamento così diverso, anche perchè trend following e relative momentum in parte si sovrappongono comunque
- è abbastanza diversa la risk allocation a livello di asset class. Entrambe sono molto equity-centriche (60%), ma l'AQR ha il 20% destinato alle commodities, che invece nel blackrock sono assenti (credo per le limitazioni UCITS).
- nel factsheet di AQR leggo anche: Allows for hedging should any strategy take on conditional correlations to equity markets. Questo può valere in particolare per carry, che se applicato su FX e bonds tendenzialmente comporta l'investimento in AC con elevata correlazione con l'equity (bonds EM, valute EM, AUD, NZD...) e lo shorting di asset con correlazione negativa (treasuries, bund, JPY). Non so se blackrock fa qualcosa del genere. Questo potrebbe spiegare perchè AQR non ha la correlazione con l'equity che blackrock in parte mantiene.


Last edited by younggotti on Wed Mar 21, 2018 8:54 am; edited 1 time in total

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Re: Factor Investing

Post by younggotti on Wed Mar 21, 2018 8:54 am

PS vedo ora che il confronto era con l'AQR UCITS, quindi il discorso sulle commodities non c'entra.

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Re: Factor Investing

Post by younggotti on Thu Mar 22, 2018 9:13 am

Paper molto interessante di Robeco: con tre semplici indicatori ottengono risultati paragonabili, se non migliori, rispetto a modelli molto più complessi:
https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=3145152

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Re: Factor Investing

Post by Admin on Thu Mar 22, 2018 5:58 pm

More food for thought. Questo e' il Robeco disponibile anche su IB (e' quello che piaceva a te?). Guardando il portafoglio sembra simile a MSCI World, anche l'andamento.

PS Appena controllato anche ROMF oltre a ROQI ma stessa storia, sono dei cloni.


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Re: Factor Investing

Post by younggotti on Fri Mar 23, 2018 8:43 am

Direi che l'andamento è coerente con la mission del fondo:
The fund's objective is to consistently achieve a better return than the index, by applying a large number of small over- and underweight positions with respect to the index, resulting in a low tracking error. The fund aims to gain a well-diversified exposure to an integrated multi-factor stock selection model consisting of proven return factors such as value, quality and momentum. The portfolio overweights stocks with an attractive valuation, a profitable operating business, strong price momentum, and positive recent revisions from analysts.

Sai che è l'esatta antitesi dell'approccio che piace a me, ma può avere un suo senso. L'Ishares ha una tracking error obiettivo abbastanza superiore e può discostarsi maggiormente sia in termini di single stock, che di country che di sector. Tra i due sceglierei sicuramente l'ishares, anche se il rischio di frontrunning per gli etf non è da sottovalutare.

I fondi di robeco che mi sembravano più interessanti sono però quelli della linea QI Conservative Equities.

Ti copio sotto quello che ti avevo scritto un paio di mesi fa. Ti aggiungo che confrontando (al netto dei costi) i 5 fondi Robeco basati sulla strategia QI conservative con gli equivalenti MSCI multifactor (sottostanti degli Ishares) mi veniva come risultato complessivo che Robeco ha una minore sovraperformance rispetto ai benchmark passivi (1.9% contro 2.4%), ma di contro riduce fortemente la volatilità (-15%) mentre gli MSCI multifactor sono leggermente sopra il benchmark. L'approccio di Robeco sembra quindi più efficiente, ma il periodo di osservazione è ridotto (solo il fondo European di Robeco ha uno storico di 10 anni, gli altri sono più corti). Alla fine a mio fratello ho fatto coprire l'area Europe con l'Ishares Multifactor e l'area EM con il Robeco QI Conservative.

------------------

in sostanza si tratta di un modello low volatility che però evita di assumere esposizioni negative verso i fattori value e momentum. Ad esempio il fondo Global, pur avendo un'esposizione al fattore low vol simile a quella dell'indice MSCI Min Vol, riduce l'esposizione negativa ai fattori value e momentum (vedi tabella a pag. 6 https://www.robeco.com/docm/pmup-qi-global-conservative-equities-en.pdf), evitando quindi di comprare azioni con bassa volatilità ma care o con momentum negativo.
Come ulteriori aspetti positivi, i fondi sono abbastanza concentrati (metà delle azioni dell'MSCI) e danno un peso leggermente superiore delle mid cap.

Queste sono le differenze di rendimento e rischio dei fondi robeco rispetto agli ETF equivalenti:

Europa (da 2008)
rendimento +2.14%
volatilità -23%

Emerging (da 2011)
rendimento +3.29%
volatilità -19%

Globale con emerging (da 2012)
rendimento -0.45%
volatilità -9%

Globale developed (da 2012)
rendimento -0.41%
volatilità -5%

C'è anche l'USA ma ha uno storico troppo corto.

Quindi in sostanza a fronte di un rendimento (già al netto delle maggiori commissioni di gestione rispetto agli etf corrispondenti) mediamente più alto di circa 1%, il rischio è inferiore del 15% circa.

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Re: Factor Investing

Post by Admin on Fri Mar 23, 2018 7:36 pm




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Re: Factor Investing

Post by Admin on Thu Apr 12, 2018 3:40 pm

Ho trovato anche questo fondo di Amundi Europe Multifactor Market neutral.
https://www.amundietf.fr/professional/product/view/FR0013284304

Dovrebbe essere short stoxx 600 e long titoli con factor load piu' alto. Immagino cosi': ipotizzando di avere i quartili A,B,C,D in termini di factor load, short future e'
-A -B -C -D   mentre la parte long immagino sia +B +C +2A quindi il risultato immagino sia un portafoglio L/S di fattori -D +A con l'inefficienza di essere sia long che short i quartili B e C.

Per creare un portafoglio market neutral sui fattori diversificato secondo te ha senso andare long Ishares world multifactor valuta scoperta e short MSCI World EUR future? Dovrebbe essere meno efficiente dell'Amundi poiche hai -A -B -C -D col future e +4A con l'ETF, quindi +3A -B -C -D.
Sei d'accordo?



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Re: Factor Investing

Post by Admin on Thu Apr 12, 2018 6:48 pm

Pensandoci bene la seconda opzione non penso che funzioni. Gli indici multifactor long only storicamente, in backtest, hanno battuto il benchmark del 2-3% p.a., togli i costi dell'ETF e dello short future e ti rimane poca roba. Serve anche la parte short per avere senso come strategia standalone. C'e' da dire che la std dovrebbe essere molto bassa.

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Re: Factor Investing

Post by younggotti on Fri Apr 13, 2018 10:11 am

Intendi come strategia stand-alone da affiancare a risk parity?

Prendendo l'MSCI ACWI multifactor al netto della commissione dell'ETF (0.50) con un hedging continuo (cioè in sostanza una strategia che incassa libor + excess return multifactor vs plain vanilla), dal 1998 avrebbe reso il 6%, con vola del 3.9% e sharpe di 0.96. Non male.

Potrebbe avere ancora più senso un hedging dinamico su base trend following (come faccio nella strategia Screener). Così facendo il rendimento salirebbe a 12.1% con vola del 9.3% e sharpe 1.06 (immaginando copertura con futures e quindi senza i costi della copertura con CFD).

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Re: Factor Investing

Post by Admin on Fri Apr 13, 2018 11:42 pm

younggotti wrote:Intendi come strategia stand-alone da affiancare a risk parity?

Prendendo l'MSCI ACWI multifactor al netto della commissione dell'ETF (0.50) con un hedging continuo (cioè in sostanza una strategia che incassa libor + excess return multifactor vs plain vanilla), dal 1998 avrebbe reso il 6%, con vola del 3.9% e sharpe di 0.96. Non male.

Potrebbe avere ancora più senso un hedging dinamico su base trend following (come faccio nella strategia Screener). Così facendo il rendimento salirebbe a 12.1% con vola del 9.3% e sharpe 1.06 (immaginando copertura con futures e quindi senza i costi della copertura con CFD).

- Si.

- Dal 1998 si, ma se guardi il factsheet negli ultimi 5-10 anni l'overperofrmance e' piu' vicina al 2.5-3%, togli lo 0.5% dell ETF, una 20ina di bps per il roll del MSCI World future e ci togli pure l'euribor negativo rimane poco o niente

- Forse si sara' capito Very Happy ma preferisco tenere tutte le strategie separate. C'e' posto anche per il trend following/managed futures ma non qui dentro. Tenendole separate e' piu' facile capire cosa sta funzionando e cosa non sta funzionando e benchmarkarle vs peers.

Sei d'accordo che l'Amundi Mkt neutral sulla carta dovrebbe essere piu' efficiente di una strategia dove sei long ETF e short future?

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Re: Factor Investing

Post by younggotti on Mon Apr 16, 2018 10:41 am

Admin wrote:

- Forse si sara' capito Very Happy  ma preferisco tenere tutte le strategie separate. C'e' posto anche per il trend following/managed futures ma non qui dentro. Tenendole separate e' piu' facile capire cosa sta funzionando e cosa non sta funzionando e benchmarkarle vs peers.

Sono d'accordo che capire cosa e come sta funzionando è importante (stando attenti però al rischio di fare performance chasing applicato alle strategie), ma con una struttura ETF + overlay la performance attribution direi che è banale, no?

Admin wrote:
Sei d'accordo che l'Amundi Mkt neutral sulla carta dovrebbe essere piu' efficiente di una strategia dove sei long ETF e short future?

Non ho capito perchè la parte long di Amundi la immagini +B +C +2A, mentre quella di Ishares +4A. Guardando il numero di titoli e le relative allocazioni, direi che il livello di concentrazione (e, di conseguenza, di factor exposure) è simile e quindi (al netto delle differenze nei fattori e nei singoli indicatori considerati, che possono avere un impatto notevole sulle performance) mi sembrano due soluzioni tra di loro abbastanza equivalenti. Questo a patto che lo short future sull'Ishares non ti comporti l'applicazione di margini cash, nel qual caso la soluzione Amundi diventa preferibile.

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Re: Factor Investing

Post by Admin on Mon Apr 16, 2018 3:46 pm

younggotti wrote:
Admin wrote:

- Forse si sara' capito Very Happy  ma preferisco tenere tutte le strategie separate. C'e' posto anche per il trend following/managed futures ma non qui dentro. Tenendole separate e' piu' facile capire cosa sta funzionando e cosa non sta funzionando e benchmarkarle vs peers.

Sono d'accordo che capire cosa e come sta funzionando è importante (stando attenti però al rischio di fare performance chasing applicato alle strategie), ma con una struttura ETF + overlay la performance attribution direi che è banale, no?

Si in questo caso si

Admin wrote:
Sei d'accordo che l'Amundi Mkt neutral sulla carta dovrebbe essere piu' efficiente di una strategia dove sei long ETF e short future?

younggotti wrote:
Non ho capito perchè la parte long di Amundi la immagini +B +C +2A, mentre quella di Ishares +4A.

Mi spiego meglio. Premetto che non ho letto le metodologie di costruzione ne guardato il portafoglio. Immagino che l'obiettivo di Amundi, essendo market neutral, sia di andare long il primo quartile per factor load e short ultimo quartile per factor load. Quindi long A e short D.
Il future per definizione e' short A,B,C e D, tutto il mercato. Quindi immagino che il poratfoglio long, unlevered, sia +2A+B+C. La somma dei due portafogli e' quindi +A e -D. Se fossi Amundi io lo farei cosi'.

L'ETF di ishares invece e' concepito come prodotto long only, quindi immagino che identificato il quartile migliore in termini di factor exposure investa tutto li, quindi 4A. A 4A sottrai lo short future (-A-B-C-D) ottieni +3A-B-C-D.

Makes sense?

Secondo me la costruzione di Amundi e' piu' corretta concettualmente rispetto al mkt neutral fatto in casa, sei d'accordo?

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Re: Factor Investing

Post by younggotti on Mon Apr 16, 2018 10:32 pm

Admin wrote:
Mi spiego meglio. Premetto che non ho letto le metodologie di costruzione ne guardato il portafoglio. Immagino che l'obiettivo di Amundi, essendo market neutral, sia di andare long il primo quartile per factor load e short ultimo quartile per factor load. Quindi long A e short D.
Il future per definizione e' short A,B,C e D, tutto il mercato. Quindi immagino che il poratfoglio long, unlevered, sia +2A+B+C. La somma dei due portafogli e' quindi +A e -D. Se fossi Amundi io lo farei cosi'.

L'ETF di ishares invece e' concepito come prodotto long only, quindi immagino che identificato il quartile migliore in termini di factor exposure investa tutto li, quindi 4A. A 4A sottrai lo short future (-A-B-C-D) ottieni +3A-B-C-D.

Makes sense?

Secondo me la costruzione di Amundi e' piu' corretta concettualmente rispetto al mkt neutral fatto in casa, sei d'accordo?

Ah ok, ora ho capito il tuo ragionamento. Però non sono d'accordo.
Nel tuo esempio con Amundi la performance short in realtà è - 1/4 A - 1/4 B - 1/4 C - 1/4 D, mentre la performance long sarebbe 2/4 A + 1/4 B + 1/4 C. La performance complessiva sarebbe quindi 1/4 A - 1/4 D. Otterresti quindi solo un quarto del factor spread, per via di una allocazione del capitale molto poco efficiente (su 3/4 del capitale guadagni 0).

Faccio un esempio con i dati di French, utilizzando i quintili (cambia poco).
Circoscrivendo alle large cap, dal 1970 il rendimento dei quintili momentum sono:
A 14.2%
B 12.6%
C 11.0%
D 10.6%
E 4.3%


Il factor spread è quindi 9.9%.
Shortando tutti e 5 i quintili e andando long 1/5*D + 1/5*C +1/5*B + 2/5*A, alla fine rimaniamo con 1/5 A - 1/5 E, cioè 2% (un quinto dello spread).

Secondo me è meglio una allocazione long concentrata sul top quintile. In questo modo il portafoglio complessivo diventa -1/5 E - 1/5 D - 1/5 C - 1/5 B + 4/5 A = 3.6% (37% dello spread).

Al di là di questi ragionamenti teorici, mi sembra che le metodologie di weighting di Ishares e Amundi siano molto simili: in sostanza è un solver che punta a massimizzare l'esposizione complessiva ai fattori, tenuto conto di vincoli finalizzati a limitare lo scostamento dal benchmark in termini di peso del singolo titoli, dei settori ecc. Più significative mi sembrano invece le differenze nei fattori utilizzati.


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Re: Factor Investing

Post by Admin on Mon Apr 16, 2018 10:57 pm

younggotti wrote:
Admin wrote:
Mi spiego meglio. Premetto che non ho letto le metodologie di costruzione ne guardato il portafoglio. Immagino che l'obiettivo di Amundi, essendo market neutral, sia di andare long il primo quartile per factor load e short ultimo quartile per factor load. Quindi long A e short D.
Il future per definizione e' short A,B,C e D, tutto il mercato. Quindi immagino che il poratfoglio long, unlevered, sia +2A+B+C. La somma dei due portafogli e' quindi +A e -D. Se fossi Amundi io lo farei cosi'.

L'ETF di ishares invece e' concepito come prodotto long only, quindi immagino che identificato il quartile migliore in termini di factor exposure investa tutto li, quindi 4A. A 4A sottrai lo short future (-A-B-C-D) ottieni +3A-B-C-D.

Makes sense?

Secondo me la costruzione di Amundi e' piu' corretta concettualmente rispetto al mkt neutral fatto in casa, sei d'accordo?

Ah ok, ora ho capito il tuo ragionamento. Però non sono d'accordo.
Nel tuo esempio con Amundi la performance short in realtà è - 1/4 A - 1/4 B - 1/4 C - 1/4 D, mentre la performance long sarebbe 2/4 A + 1/4 B + 1/4 C. La performance complessiva sarebbe quindi 1/4 A - 1/4 D. Otterresti quindi solo un quarto del factor spread, per via di una allocazione del capitale molto poco efficiente (su 3/4 del capitale guadagni 0).

Faccio un esempio con i dati di French, utilizzando i quintili (cambia poco).
Circoscrivendo alle large cap, dal 1970 il rendimento dei quintili momentum sono:
A 14.2%
B 12.6%
C 11.0%
D 10.6%
E 4.3%


Il factor spread è quindi 9.9%.
Shortando tutti e 5 i quintili e andando long 1/5*D + 1/5*C +1/5*B + 2/5*A, alla fine rimaniamo con 1/5 A - 1/5 E, cioè 2% (un quinto dello spread).

Secondo me è meglio una allocazione long concentrata sul top quintile. In questo modo il portafoglio complessivo diventa -1/5 E - 1/5 D - 1/5 C - 1/5 B + 4/5 A = 3.6% (37% dello spread).

Al di là di questi ragionamenti teorici, mi sembra che le metodologie di weighting di Ishares e Amundi siano molto simili: in sostanza è un solver che punta a massimizzare l'esposizione complessiva ai fattori, tenuto conto di vincoli finalizzati a limitare lo scostamento dal benchmark in termini di peso del singolo titoli, dei settori ecc. Più significative mi sembrano invece le differenze nei fattori utilizzati.


E' un problema di definizioni ma stiamo dicendo la stessa cosa. Per me A, B, C e D sono gia' quartili in termini dimensionali (ie A+B+C+D=1=indice) quindi per definizione short indice e' -A-B-C-D. Guadagni zero non su 3/4 ma su meta' del capitale (sei long e short il secondo e terzo quartile che e' inefficiente). Tu che hai letto la metodologia, l'Amundi e' costruito cosi? Invesco utilizza questa costruzione per andare sinteticamente long le singole commodities che in contesto UCITS in teoria non potrebbe fare.
Oppure e' costruito come +4A meno indice?

Cmq sulle conclusioni sono d'accordo, poiche', differenzialmente, 2A-B-C>0

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Re: Factor Investing

Post by younggotti on Tue Apr 17, 2018 8:35 am

Admin wrote:

E' un problema di definizioni ma stiamo dicendo la stessa cosa. Per me A, B, C e D sono gia' quartili in termini dimensionali (ie A+B+C+D=1=indice) quindi per definizione short indice e' -A-B-C-D.

In che senso in termini dimensionali? Intendi come market cap? Io avevo interpretato i quartili/quintili in termini di factor exposure, dove A è quello con la maggiore esposizione positiva e D (o E se si ragiona in quintili) è quello con la massima esposizione negativa.

Admin wrote:Guadagni zero non su 3/4 ma su meta' del capitale (sei long e short il secondo e terzo quartile che e' inefficiente).
Perchè metà? Immaginando di avere 100€, la soluzione più efficiente sarebbe essere long di 100 sul top quartile e short di 100 sul worst quartile. In questo modo guadagneresti 100€ * Factor spread. Giusto?
Con la soluzione che proponi tu hai sul lato short -25 su ciascun quartile e sul lato long +25 sui quartili B e C e 50 sul quartile A. Quindi alla fine ti rimane -25 su D e + 25 su A, e quindi guadagni 25€ * factor spread. I restanti 75€ non generano nulla.

Admin wrote:
Tu che hai letto la metodologia, l'Amundi e' costruito cosi?

No, come dicevo, la metodologia di Amundi/Stoxx (come quella di Ishares/MSCI), è semplicemente finalizzata a massimizzare l'esposizione positiva ai fattori sul portafoglio di titoli detenuti. In sostanza dà uno score a ciascun titolo (immagino come media degli score per i diversi fattori) e poi conduce un'ottimizzazione (stile solver) finalizzata a massimizzare l'esposizione long ai fattori del portafoglio, posti una serie di vincoli (numero titoli, pesi massimi dei singoli titoli e settori, turnover ecc.).
Attualmente l'indice multifactor ha 120 titoli investiti. Considerato che l'indice padre ha 600 titoli, vuol dire un'allocazione solamente sul miglior quintile. Quindi, in sostanza, +4A - indice. Io sono d'accordo con questa scelta, perchè è quella che ti permette di catturare la maggiore porzione possibile del factor premium, dato il vincolo di potere shortare solo l'intero indice.

Ti riporto la metodologia di peso di Amundi:
L'obiettivo dell’indice iSTOXX Europe Multi-Factor è di massimizzare l'esposizione complessiva a questi 6 fattori
delle azioni dell'Universo, con i seguenti limiti:
L’errore di replicazione (o tracking error) dell’indice iSTOXX Europe Multi-Factor rispetto all’indice STOXX
Europe 600 deve essere contenuto
Basso contributo di ogni titolo all’errore di replicazione (o tracking error) dell’indice iSTOXX Europe Multi-Factor
rispetto all’indice STOXX Europe 600
Il beta dell’indice iSTOXX Europe Multi-Factor rispetto all’indice STOXX Europe 600 deve essere vicino a 1
La ponderazione settoriale secondo la classificazione ICB dell’indice iSTOXX Europe Multi-Factor e dell’indice
STOXX Europe 600 devono essere equivalenti.
Il numero di componenti dell’indice è compreso tra 50 e 120
- La ponderazione di ogni titolo è del 10% massimo.
- Il tasso di rotazione dell'indice a ogni ribilanciamento è del 25% massimo.


Ishares dovrebbe essere simile, con la differenza che prevede anche un peso minimo per ciascun titolo: The minimum weight of an index constituent will be restricted to the higher of the (weight of the security in the Parent Index - 2%) or 0. Quindi in teoria un titolo che ha un'allocazione elevata nell'indice padre riceve un'allocazione anche se ha un'esposizione ai fattori negativa. Considerato comunque che, ad esempio, l'MSCI Europe ha solo due titolo con peso superiore al 2% ed MSCI USA ne ha 3, direi che cambia poco.

Questa è la metodologia di Ishares/MSCI:

The optimization objective is to maximize the alpha score (representative of the exposures
to the set of target factors) under the “target risk “constraint where the risk target is equal
to the ex-ante risk of the Parent Index at the time of rebalancing

At each semi-annual index review, the following optimization constraints are employed,
which aim to ensure investability while achieving total risk in line with that of the Parent
Index.
 If the Parent Index is an MSCI Standard index then the maximum weight of an index
constituent will be restricted to the lower of (the weight of the security in the Parent
Index + 2%) or 10 times the weight of the security in the Parent Index. The minimum
weight of an index constituent will be restricted to the higher of the (weight of the
security in the Parent Index - 2%) or 0.
 If the Parent Index is an MSCI Small Cap index the maximum weight of an index
constituent will be restricted to the lower of (the weight of the security in the Parent
Index + 1%) or 5 times the weight of the security in the Parent Index. The minimum
weight of an index constituent will be restricted to the higher of (the weight of the
security in the Parent Index - 1%) or 0.
 Exposure of the MSCI Diversified Multi-Factor Index to non-target Barra style factors
such as volatility, growth and liquidity will be restricted to +/-0.25 standard deviations
relative to the Parent Index.
 The sector weights of the MSCI Diversified Multi-Factor Index will not deviate more than
+/-5% from the sector weights of the Parent Index.
 For countries with weight greater than 2.5% in the Parent Index, the weight in the MSCI
Diversified Multi-Factor Index will not deviate more than +/-5% from the country weight
in the Parent Index.
 For countries with weight less than 2.5% in the Parent Index, the weight in the MSCI
Diversified Multi-Factor Index will be capped at 3 times their weight in the Parent Index.
The one-way turnover of the MSCI Diversified Multi-Factor Index is constrained to a
maximum of 20% at each index review.



Admin wrote:
Invesco utilizza questa costruzione per andare sinteticamente long le singole commodities che in contesto UCITS in teoria non potrebbe fare.

Furba come idea. Dove hai letto che fanno così?

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Re: Factor Investing

Post by Admin on Tue Apr 17, 2018 11:26 am

younggotti wrote:

In che senso in termini dimensionali? Intendi come market cap? Io avevo interpretato i quartili/quintili in termini di factor exposure, dove A è quello con la maggiore esposizione positiva e D (o E se si ragiona in quintili) è quello con la massima esposizione negativa.

Si, in termini di factor expsoure. Nel senso che A per definizione e' un quartile, quindi l'indice e' per definizione e' composto da +A+B+C+D (o short -A-B-C-D) e non da 1/4 A+1/4 B + 1/4 C + 1/4 D). Stiamo dicendo la stessa cosa scrivendola in modo diverso, tu per 1/4 A intendi che l'indice per un quarto e' composto da A, io scrivo la stessa cosa semplicemente con "A". Nel caso estermo in cui ci sono solo 4 titoli con stessa market cap se sei short indice sei short -A-B-C-D e non -1/4 A -1/4 B etc... Cmq intendiamo la stessa cosa, ci stiamo perdendo in un bicchier d'acqua.

younggotti wrote:
Admin wrote:Guadagni zero non su 3/4 ma su meta' del capitale (sei long e short il secondo e terzo quartile che e' inefficiente).
Perchè metà? Immaginando di avere 100€, la soluzione più efficiente sarebbe essere long di 100 sul top quartile e short di 100 sul worst quartile. In questo modo guadagneresti 100€ * Factor spread. Giusto?
Con la soluzione che proponi tu hai sul lato short -25 su ciascun quartile e sul lato long +25 sui quartili B e C e 50 sul quartile A. Quindi alla fine ti rimane -25 su D e + 25 su A, e quindi guadagni 25€ * factor spread. I restanti 75€ non generano nulla.

Si, intendevo meta' dell'esposizione (sia long sia short) rispetto ad una posizione neutra. Dinuovo, stiamo dicendo la stessa cosa. Hai esposizione long factor per un quarto, short per un altro quarto e neutra per meta'. Se tu la misuri come factor spread (quindi long-short) chiaramente quella meta' diventa 1/4. Cosi' come il 4A lo considero' full exposure ai fattori e non meta'.  

younggotti wrote:
Admin wrote:
Tu che hai letto la metodologia, l'Amundi e' costruito cosi?

No, come dicevo, la metodologia di Amundi/Stoxx (come quella di Ishares/MSCI), è semplicemente finalizzata a massimizzare l'esposizione positiva ai fattori sul portafoglio di titoli detenuti. In sostanza dà uno score a ciascun titolo (immagino come media degli score per i diversi fattori) e poi conduce un'ottimizzazione (stile solver) finalizzata a massimizzare l'esposizione long ai fattori del portafoglio

Ok, grazie, quindi Amundi lascia perdere la gamba short. Se e' cosi' equivale al market neutral fatto in casa. Mi sarebbe piaciuto avere esposizione long/short, si poteva fare come descritto sopra quindi net +A-D e leverage di 2x

younggotti wrote:
Admin wrote:
Invesco utilizza questa costruzione per andare sinteticamente long le singole commodities che in contesto UCITS in teoria non potrebbe fare.
Furba come idea. Dove hai letto che fanno così?

Non ricordo dove ma Morgan Stanley ha dei derivati chiamati Disco che altro non sono che un indice commodity dove una singola commodity pesa due volte il peso che ha nell'indice di base, cosi' che crei esposizione alla singola commodity andando es long DISCO Soy bean e short Indice Base = Net expsoure long Soy bean

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Re: Factor Investing

Post by younggotti on Tue Apr 17, 2018 11:42 am

Comunque è assurdo che la UCITS non consenta ETF single commodities, mentre consenta ad esempio un ETF sul VIX, che ha volatilità del 50% e che è strutturalmente destinato a perdere il 100% su orizzonti lunghi Rolling Eyes

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Re: Factor Investing

Post by Admin on Tue Apr 17, 2018 12:05 pm

PS I fondi di AQR e' Blackrock dovrebbero essere costruiti come dico io, entrambi dovrebbero avere gamba short. C'e' da dire che l'Amundi ha una volatilita' bassissima in confronto.

Commodieties....Vogliamo parlare dei covered warrants, certificati ed altre schifezze vendute al retail?

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Re: Factor Investing

Post by younggotti on Tue Apr 17, 2018 12:26 pm

Admin wrote:PS I fondi di AQR e' Blackrock dovrebbero essere costruiti come dico io, entrambi dovrebbero avere gamba short. C'e' da dire che l'Amundi ha una volatilita' bassissima in confronto.

Non li conosco bene, ma mi immagino che siano long top quartile e short worst quartile (senza tenere conto di eventuali vincoli di capacity). Questa dovrebbe in teoria essere la soluzione che ti consente di massimizzare la quota di factor spread che riesci a catturare, rinunciando ovviamente all'equity risk premium.

Admin wrote:
Commodieties....Vogliamo parlare dei covered warrants, certificati ed altre schifezze vendute al retail?
Però quelli non sono sotto il cappello UCITS. L'ETF sul VIX sì...

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Re: Factor Investing

Post by Admin on Tue Apr 17, 2018 12:46 pm

younggotti wrote:
Admin wrote:PS I fondi di AQR e' Blackrock dovrebbero essere costruiti come dico io, entrambi dovrebbero avere gamba short. C'e' da dire che l'Amundi ha una volatilita' bassissima in confronto.

Non li conosco bene, ma mi immagino che siano long top quartile e short worst quartile (senza tenere conto di eventuali vincoli di capacity). Questa dovrebbe in teoria essere la soluzione che ti consente di massimizzare la quota di factor spread che riesci a catturare, rinunciando ovviamente all'equity risk premium.

Si, son fatti secondo l'ortodossia classica. Avevo scorso velocemente il portafoglio e avevo visto posizioni sia long sia short su single stocks.
Come spieghi la volatilita' molto piu' bassa dell Amundi vs questi due? Il livello di leva?

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Re: Factor Investing

Post by younggotti on Tue Apr 17, 2018 2:25 pm

Admin wrote:
younggotti wrote:
Admin wrote:PS I fondi di AQR e' Blackrock dovrebbero essere costruiti come dico io, entrambi dovrebbero avere gamba short. C'e' da dire che l'Amundi ha una volatilita' bassissima in confronto.

Non li conosco bene, ma mi immagino che siano long top quartile e short worst quartile (senza tenere conto di eventuali vincoli di capacity). Questa dovrebbe in teoria essere la soluzione che ti consente di massimizzare la quota di factor spread che riesci a catturare, rinunciando ovviamente all'equity risk premium.

Si, son fatti secondo l'ortodossia classica. Avevo scorso velocemente il portafoglio e avevo visto posizioni sia long sia short su single stocks.
Come spieghi la volatilita' molto piu' bassa dell Amundi vs questi due? Il livello di leva?

Credo di sì. AQR ad esempio è 150% long e 137% short (il differenziale credo sia per pareggiare il beta delle due gambe).

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Re: Factor Investing

Post by Admin on Tue Apr 17, 2018 2:37 pm

Il differenziale di leva ad occhio non sembra abbastanza per spiegare il differenziale di volatilita'

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